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Comune di Santu Lussurgiu
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Linee programmatiche
Il profondo processo di riforma della Pubblica Amministrazione che si sta vivendo negli ultimi anni impone un approccio gestionale alla macchina amministrativa di carattere manageriale. L’ammodernamento della stessa infatti passa attraverso logiche ed azioni volte all’incremento della efficienza amministrativa, al miglioramento della performance e ottimizzazione dei risultati, alla tempestività d’azione, all’attenzione sempre maggiore alla qualità dei servizi erogati.

Un processo di riforma ed ottimizzazione della macchina amministrativa, valorizzando le competenze presenti, razionalizzando i processi operativi, e semplificando l’Organizzazione è dunque un processo fondamentale per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione che deve incrementare ancora di più la sua trasparenza potenziando gli strumenti di comunicazione.

L’Amministrazione comunale deve assolvere l’altissimo ruolo di interpretare le esigenze del cittadino e perseguirne le sue aspirazioni: la Casa comunale è la casa del cittadino e gli Amministratori saranno vicino alla gente, pronti ad ascoltare ogni istanza, abbattendo ogni forma di distanza con la popolazione.

Con la consapevolezza della fondamentale esigenza di riuscire ad attrarre nuovi fondi da fonti regionali, nazionali ed europee, al di fuori pertanto dal bilancio comunale, si attiveranno tutte le risorse necessarie per partecipare ai bandi di finanziamento.

Santu Lussurgiu paese sostenibile: Santu Lussurgiu puó e deve diventare un’eccellenza in termini di sostenibilità ambientale nel panorama dei piccoli comuni, luogo ideale in cui vivere, dove il livello elevato di qualità della vita deve essere una risorsa in grado di trattenere i tanti concittadini che scelgono di abbandonarlo e che funga da attrattore per chi decide di investire risorse intellettuali ed economiche nel paese. Dopo l’adesione al "Patto dei sindaci", la politica europea delle "Smart Cities" impone di continuare con determinazione il processo di riduzione delle emissioni di CO2 e soprattutto della riduzione delle costi per l’energia puntando in particolare all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili innanzitutto di tutti gli edifici pubblici, che verranno dotati di impianti al fine di garantirne l’autosostenibilità.

Nel processo di riforma dell’amministrazione pubblica, giocano un ruolo deciso ed avranno sempre più rilevanza i processi di decentramento del potere verso la gestione associata delle funzioni. L’ambito di ragionamento delle politiche diventa policentrico: non solo dunque più i confini circoscritti del comune, ma la politica comunale si fa di più ampio respiro, supera i propri confini, per approdare alle forme aggregative di livello superiore: a partire dall’Unione dei Comuni, del prossimo GAL, della progettazione territoriale: tutti ambiti nei quali si discuteranno sempre più le scelte ricadenti nel nostro comune: per tali ragioni bisogna essere pronti alla sfida del confronto, sapendo rappresentare al meglio le istanze del comune e della cittadinanza lussurgese, ma allo stesso tempo individuando nell’aggregazione quella maggiore forza di rappresentatività nei tavoli regionali per la valorizzazione del territorio in forma più ampia. Il Montiferru ha sempre giocato dei ruoli importanti nel contesto regionale e ora deve riuscire e tornare nuovamente all’antico splendore e rappresentatività istituzionale.
Il Sociale

L’istituzione familiare rappresenta il pilastro su cui si fondono le comunità locali, il sistema educativo, il be-nessere sociale ed economico e il contenimento delle forme di bisogno legate alle fasi stesse della vita. La lista Entu Nou riconosce alla famiglia il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale e fonda la pro-pria azione politica sul suo sostegno. La tutela dei minori e del loro equilibrato sviluppo necessita di particolare attenzione, per via della fondamentale importanza che una sana crescita sociale e civica dei piccoli ha per il futuro della comunità. Un’equilibrata ed armoniosa crescita e benessere della società non può non agire con particolare attenzione anche su queste due porzioni sensibili della popolazione:

 

  • gli adolescenti: fase della vita particolarmente critica, per questa fascia di età intendiamo introdurre degli interventi che limitino l’insorgere di qualsiasi tipo di disagio sociale, incrementando i servizi edu-cativi già esistenti ed attivando nuove forme educative con figure professionali specializzate, che pos-sono diventare i primi referenti per tutti i ragazzi e le loro famiglie. É opportuno individuare e riscopri-re spazi che suscitino interesse attivo per l’adolescente, proponendo attività di tipo culturale e ricrea-tivo, avvalendosi anche della collaborazione di altre realtà presenti nel paese, quali la scuola e l’oratorio parrocchiale, che ricoprono un ruolo di altissimo rilievo.
  • gli anziani: testimoni di un indelebile quanto immenso patrimonio culturale e affettivo, essi costitui-scono di fatto una fascia da tutelare con grande attenzione. Per tali ragioni siamo fermamente convinti che ci sia bisogno di potenziare ulteriormente qualsiasi tipo di servizio in termini di assistenza e supporto individuale, ma anche in materia di attività ricreative e iniziative mirate, di tipo culturale e sociale. Vista la presenza nel nostro comune di una cooperativa sociale, che si occupa di anziani, sarebbe auspicabile la creazione di centri diurni, capaci di offrire innumerevoli servizi agli utenti che possono intrattenere momenti di aggregazione durante ogni arco della giornata.

Crediamo fermamente che l’attività sportiva sia fondamentale per il benessere psicosomatico di ogni ragazzo. Per questo intendiamo favorire la creazione di convenzioni con le varie associazioni sportive presenti nel territorio, in modo da offrire a tutti i giovani, soprattutto quelli provenienti da famiglie con basso reddito, la possibilità di fare attività fisica.
Offrire consulenza e supporto alle famiglie in difficoltà sarà un obiettivo primario del nostro operato, attraverso l’istituzione di mini-consultori, che collaborino con i distretti socio-sanitari.
Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE NEL SOCIALE:

  1. Attivare uno sportello Info Point per informare su leggi e aggiornamenti vari inerenti la sfera socia-le, per facilitare i cittadini nel conoscere e capire le varie leggi e normative che agevolano la vita di anziani e diversamente abili, che supporti la popolazione nella presentazione delle pratiche anche mediante il semplice supporto nella compilazione delle domande
  2. Garantire sempre maggiore presenza ed attenzione delle figure professionali preposte su casi ed esigenze specifiche manifestate dalla popolazione;
  3. Rafforzare e potenziare il Servizio Educativo Territoriale anche mediante l’attivazione di azioni di educativa di strada: una pratica formativa di vicinanza e informale con gruppi giovanili spontanei che si pone l’obiettivo di offrire ascolto e guida, per comprendere le esperienze dei ragazzi così da poterle orientare. Noi crediamo che questo approccio sia indispensabile tra i giovani lussurgesi che da troppo tempo non hanno spazi strutturati nei quali incontrarsi;
  4. Potenziare i servizi per l’Infanzia (come “spazio bimbi” e “ludoteca”) in modo da offrire una più va-sta gamma di attività, con copertura maggiore di ore, per venire incontro sempre più alle esigenze delle famiglie e delle mamme lavoratrici;
  5. Ristrutturare, sistemare e manutenere i locali dell’ex asilo al fine di garantire una maggiore dignitosa fruizione in ragione delle attività “sensibili” che vi si realizzano all’interno;
  6. Attivare un tavolo di concertazione con le realtà operanti nel territorio nell’ambito sociale (es. Cooperativa, Oratorio, Casa di Accoglienza per bambini e ragazzi in difficoltà) per una migliore collaborazione attiva e programmazione congiunta, anche al fine di favorire la socializzazione e l’integrazione dei vari soggetti destinatari nella vita del paese;
  7. Definire un Piano Coordinato per l’Edilizia Popolare: intervenire sulla qualificazione ed incremento delle abitazioni, e regolarne l’accesso e i relativi parametri al fine di porre maggiore attenzione ai nuclei familiari con anzianità di residenza e figli a carico;
  8. Creare un centro diurno quale spazio confortevole per una migliore aggregazione tra gli anziani (con possibilità di offrire anche pasti, centro ricreativo, attività ludiche etc.);
  9. Garantire il sostegno al superamento dei gap e deficienze strutturali dei luoghi comunali deputati allo svolgimento delle attività sociali, come il Centro Anziani;
  10. Sostenere i giovani nuclei familiari anche tramite l’istituzione di un contributo economico per i nuovi nati che risiedono nel comune.

La Campagna

La terra, l’agricoltura, l’allevamento: risorse identitarie imprescindibili, risorse per il futuro e per la crescita dell’intera comunità. La lista Entu Nou riconosce l’altissimo valore dell’attività nelle campagne, sia nella forma dell’allevamento che dell’agricoltura e della trasformazione dei prodotti agricoli, quale leva strategi-ca per lo sviluppo dell’economia locale. L’obiettivo è quello di ricostruire e rafforzare la competitività delle zone rurali di Santu Lussurgiu, contribuendo a mantenere e a creare posti di lavoro in queste zone, per evitare lo spopolamento delle campagne. A partire dal concetto di spazio rurale multifunzionale, occorre equilibrare le esigenze contemporanee della produttività con quelle della tutela e salvaguardia dell’ambiente e del territorio, enfatizzando e riconoscendo il ruolo essenziale che svolge tale settore nella cura del paesaggio e mantenimento in vita della nostra comunità rurale.
Introdurre elementi di politica di sostegno alle attività agricole nell’ottica della sostenibilità ambientale è un dovere morale indiscutibile nei confronti di chi, da sempre, custodisce il nostro antico retaggio e nei confronti della collettività. In un periodo nel quale, anche a livello internazionale, ritorna con enfasi il tema della cura e tutela della terra, della sensibilizzazione verso le produzioni alimentari genuine e senza sofisticazioni (es. EXPO 2015), anche l’azione amministrativa della lista Entu Nou sarà orientata con determinazione alla risoluzione delle problematiche che attanagliano il settore, sostenendo le attività degli operatori, anche mediante azioni di decoro e pulizia delle campagne.

Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE NELLE CAMPAGNE:

  1. Studiare e realizzare un piano di approvvigionamento idrico nell’agro;
  2. Rafforzare il servizio della compagnia barracellare (attribuendo anche ulteriori compiti) in accordo alle specifiche esigenze che verranno manifestate;
  3. Potenziare il piano degli invasi nell’agro realizzandone anche dei nuovi secondo un programma di intervento concordato con gli operatori;
  4. Attivare convenzioni con aziende specializzate nello smaltimento delle carcasse animali;
  5. Presidiare le campagne contro le discariche abusive;
  6. Realizzare specifiche azioni tutela e pulizia generale delle campagne;
  7. Studiare un sistema di approvvigionamento energetico da fonti alternative, integrato e coordinato, per agevolare per le imprese agricole;
  8. Pulire e rendere maggiormente fruibili le strade di penetrazione agraria e sos camminos;
  9. Ripristinare il manto stradale nelle strade di campagna;
  10. Sostenere le produzioni agricole con azioni coordinate di valorizzazione e supporto al posiziona-mento dei prodotti nel mercato.

I Giovani

La lista Entu Nou rivolge particolare interesse ai giovani e alle politiche che possono essere attuate per il coinvolgimento degli stessi nella vita attiva della comunità e il loro inserimento nel mondo del lavoro. In particolare si propone di avviare processi che accorcino le distanze tra il giovane e le istituzioni e che gene-rino partecipazione e confronto. Perché solo attraverso la partecipazione, l’individuo acquisisce maggiore consapevolezza di sé e contribuisce a migliorare la coscienza collettiva.



La lista Entu Nou intende attivare dunque iniziative concrete in favore dei giovani valorizzandone forza vitale e creatività, con l’obiettivo di creare opportunità in loco, supportare nella creazione e realizzazione di idee imprenditoriali, agevolare occasioni di scambio e confronto per la qualificazione delle competenze quale prospettiva di crescita individuale.

Viene inoltre riconosciuta importanza strategica allo sviluppo, promozione ed incentivazione delle attività sportive come leva per lo sviluppo delle abilità personali, della capacità di comunicazione, del dialogo sociale ed intergenerazionale e di conseguenza della crescita sociale. Il benessere di una comunità passa anche attraverso azioni dirette ed indirette volte all’incremento del benessere psico-fisico dell’individuo, e del giovane in particolare, quale antidoto contro le devianze determinate dall’apatia del quotidiano.

L’istituzione di un Assessorato alle politiche giovanili e culturali avrà la finalità di offrire una guida per fa-vorire la partecipazione dei giovani di Santu Lussurgiu alla vita sociale del paese.

Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE CON I GIOVANI:

    1. Partecipare a bandi europei (es. Gioventù in azione – SVE, etc.), per promuovere l’intercultura e lo scambio di esperienze tra i giovani anche a livello europeo;
    2. Creare l’Assessorato alle politiche giovanili e culturali quale strumento di maggiore rilievo al fine di sostenere il dialogo tra giovani e istituzioni. Si intende promuovere in particolare percorsi di parte-cipazione giovanile su scelte che riguardano i giovani e conferire loro maggiori responsabilità. Ver-ranno organizzati tavoli periodici di confronto, ascolto e concertazione in cui saranno invitati singoli, gruppi spontanei e associazioni organizzate;
    3. Supportare le attività della Consulta Giovani attraverso il sostegno anche economico alla realizza-zione di un piano annuale e pluriennale di attività; maggiore coinvolgimento della Consulta come organo consultivo per le deliberazioni in seno all’Amministrazione comunale su tematiche inerenti l’ambito di competenza;
    4. Sostenere la realizzazione di una nuova iniziativa con cadenza annuale organizzata integralmente dai giovani, che diventi stabile nel tempo, sulle varie espressioni artistiche: musica (es. grande concerto), cinema (es. cortometraggi), fotografia, etc.;
    5. Attivare YoungLAB: uno sportello informativo permanente sui temi di maggiore interesse per i giovani (es. bandi per borse di studio e borse lavoro, opportunità lavorative, scambi europei, etc.) e per la definizione di progetti da candidare a specifici bandi da parte della amministrazione comunale;
    6. Sostenere la nascita di nuove imprese giovanili mediante l’intervento ImpresaGiovane: attraverso un concorso di idee per la migliore idea imprenditoriale innovativa, verrà premiata e sostenuta an-che finanziariamente ogni anno la creazione e start up di una nuova azienda;
    7. Realizzare il grande intervento strategico SantuLussurgiuCREA: uno spazio innovativo polivalente, un polo destinato ai giovani, nei quali venga dato libero sfogo e sostegno alla creatività giovanile; un luogo in cui tutti possano incontrarsi, creare progetti ed esserne coinvolti. L’intervento mira ad individuare spazi vuoti, riempirli e riusarli generando un percorso che favorisce l’occupabilità gio-vanile anche mediante la loro diretta implicazione nella gestione degli stessi. Per dare gambe a questa idea si è individuato lo stabile dell’ex Collegio “Carta-Meloni” che ha rappresentato per molto tempo, anche nel passato più recente, un polo culturale di rilevanza strategica regionale. Un edificio che per l’alto valore storico ed identitario, merita di essere valorizzato. L’edificio sarà interessato da diversi interventi di riqualificazione.
      A. UTILITÁ STRUTTURALE: Sotto il profilo strutturale si intende puntare sulla messa in sicurez-za dell’edificio e sull’incremento dell’efficienza energetica: seguendo la logica delle “smart city“ programma che non rimarrà una prerogativa delle grandi città, ma verrà attuata anche dai piccoli centri.
      B. UTILITÁ SOCIALE: Lʼutilità sociale di questo luogo è associata alla relazione che esso aiuta a stabilire tra le risorse e le competenze di cui i giovani sono portatori e lo sviluppo della comunità.
      Gli ambiti di attività che verranno sostenute e che saranno ospitate in questo luogo saranno:
      cultura, arti e creatività: il centro è il luogo dove è possibile favorire la produzione culturale e artistica, attraverso la realizzazione di laboratori gestiti da associazioni, singoli esperti e, progressivamente, dagli stessi giovani che mettono a disposizione le proprie competenze.
      impresa giovanile e sostegno alla formazione all'imprenditorialità. All’interno del centro sono allestiti degli spazi attrezzati in cui i giovani imprenditori e professionisti possono svolgere le loro attività usufruendo gratuitamente di alcuni servizi quali postazione fissa di lavoro, rete wifi. Su questa scia si può creare una vera e propria piattaforma di co-working. Questo sarà l’ambiente naturale per ospitare quelle idee imprenditoriali che saranno premiate attraverso il concorso di idee.
      Con il passare del tempo la struttura potrà assumere la rilevanza di un vero e proprio incubatore di imprese aperto non solo alle attività locali, ma che ospiterà anche imprese o attività di altri centri.
    8. Dare vita ad un programma integrato e coordinato di sostegno allo sport, attraverso la sistemazione e recupero degli edifici in decadenza (esempio palestra) attivando un centro polifunzionale dedicato allo sviluppo e promozione delle attività sportive (es. riqualificazione e rifunzionalizzazione dei locali ex Scuole medie), e modernizzando gli impianti sportivi in utilizzo (es. campo sportivo in erba sintetica), al fine di renderli ulteriormente fruibili e restituirli alla comunità come spazi realmente utilizzabili per la promozione delle attività sportive;
    9. Attivare specifici programmi ed azioni di tirocini formativi, stage e percorsi di accrescimento di competenze professionali sia sulle arti e mestieri locali mediante la collaborazione con le aziende del paese, sia presso aziende all’estero mediante attivazione di specifico programmi di cooperazione internazionale, anche tramite il coinvolgimento degli enti preposti quali l’Agenzia Regionale per il Lavoro, Agenzie formative, etc.;
    10. Realizzare una saletta prove musicali ed incisione, dotata di attrezzature professionali.

Il Turismo

Un paese così ricco di risorse, cultura, storia, archeologia, bellezze naturalistiche e produzioni tipiche deve necessariamente puntare anche sulla valorizzazione turistica del proprio territorio. L’azione politica dunque deve mirare soprattutto a finanziare e sostenere nuove idee ed opportunità, con l’obiettivo di favorire le attività produttive e generare, di conseguenza, occasioni di lavoro e di impiego. Per sviluppare qualsiasi azione occorre innanzitutto indagare con attenzione le esigenze specifiche degli operatori, non rischiando di cadere in fantasiosi progetti, che poco riscontro hanno con la realtà.


Con una vasta opera di consultazione delle attività produttive locali, si individueranno e realizzeranno azioni in grado di raggiungere l’obiettivo di qualificare l’offerta turistica e di conseguenza aumentare i flussi di visitatori: flussi, però, che devono essere, in ultima analisi, funzionali alla crescita di produttività delle aziende locali (esercizi commerciali, artigiani, erogatori di servizi, etc.). La promozione del turismo non può essere relegata a mere campagne di comunicazione, ma occorre concentrarsi invece sulla creazione delle precondizioni allo sviluppo, mediante la costruzione di servizi ed infrastrutture in grado di articolare una reale, contemporanea, efficace e duratura offerta turistica locale.
Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE NEL TURISMO:

  1. Definire un sistema di identità visuale turistica, quale primo impatto del turista nel nostro paese: un piano coordinato di segnaletica informativa turistica, dai tratti grafici omogenei, delle attività produttive, delle strutture di ospitalità e di ristorazione e di quant’altro sia utile alla fruizione del paese;
  2. Attivare un Punto Informativo permanente con personale dedicato, anche mediante la collabora-zione con i soggetti preposti (es. Pro Loco), eventualmente anche nella forma di Centro unico di prenotazione turistica;
  3. Realizzare la APP per smartphone “Vivi Santu Lussurgiu”, con sistema di navigazione satellitare per il paese, con l’obiettivo di facilitare la conoscenza e promozione delle risorse naturali e culturali ma anche delle produzioni tipiche etc.;
  4. Creare un sistema coordinato, fruibile costantemente e qualificato di percorsi per trekking a piedi, percorsi urbani, e di percorsi extraurbani per mountain bike e cicloturismo;
  5. Realizzare delle zone attrezzate per sosta camper;
  6. Attivare nuovi servizi innovativi per la fruizione del centro storico del paese, anche mediante un servizio di navetta elettrica per trasporto turisti e peculiari percorsi di formazione per la specializzazione di operatori e giovani locali;
  7. Potenziare la manifestazione “Sa Carrela ‘e nanti”, nel pieno rispetto della tradizione, qualificandone gli aspetti di fruizione turistica mediante:
    a. Studio, realizzazione e supporto alla commercializzazione di pacchetti turistici ad hoc;
    b. Realizzare stand di produzioni tipiche (anche nella forma del mercato contadino) nelle adiacenze di Sa Carrela, con immagine coordinata ed omogenea;
    c. indire un concorso di idee per soluzione alternative verosimili per l’opera di rimozione del manto stradale con il fine di ottimizzare e ridurre le risorse annualmente impiegate e per l’incremento dei posti degli spettatori;
  8. Realizzare strumenti di divulgazione turistica delle emergenze archeologiche (nuraghe, domus de janas) ed ambientali, collegandole a specifici percorsi di fruizione, anche mediante ricorso a stru-menti informatici (esempio APP per smartphone) con georeferenziazione dei medesimi;
  9. Valorizzare e potenziare la Fiera Regionale del Cavallo, con l’obiettivo di preservarne la memoria storica e tramandarne l’antico valore e significato;
  10. Rilanciare la borgata di San Leonardo attraverso azioni di:
    a. Potenziamento dei servizi di fruizione turistica in loco;
    b. Promozione delle risorse di San Leonardo;
    c. Riattivazione della biblioteca estiva per i residenti e i turisti;
    d. Supporto alla realizzazione degli eventi presso il centro fieristico di San Leonardo;
    e. Introduzione di un servizio di trasporto-navetta costante per consentire alle persone di rivivere la borgata di san Leonardo (per passeggiate, per attività equestri etc.);
    f. Ripristino dei servizi igienici.

Le Attività Produttive

Lo sviluppo del sistema produttivo di Santu Lussurgiu non può prescindere da una valorizzazione del territorio incentrata su una lettura in chiave moderna, in cui la cultura e la conoscenza costituiscano l’asse portante e il fulcro dell’identità paesana, la sintesi espressiva della complessità del “vivere contemporaneo".
I vasti processi di trasformazione degli ultimi decenni, l’incipiente crisi, la competizione talvolta sleale basata sull’emulazione delle reali produzioni tipiche, hanno generato uno stallo nel sistema produttivo locale sul quale occorre certamente intervenire. 
L’obiettivo è il rilancio di un’immagine del territorio che, nella piena consapevolezza e valorizzazione delle proprie radici, della storia, delle tradizioni e dei luoghi simbolo, sia capace di re-interpretarle in modo inno-vativo e di proiettarsi verso il futuro. Per raggiungere tale scopo, appare opportuna la messa a sistema della ricca sapienza di cui sono depositari i nostri artigiani, della operosità dei commercianti, degli erogatori di servizi, per un rilancio globale del “Sistema Santu Lussurgiu”.
Interventi che, nel rispetto della tradizione e degli usi e costumi locali, favoriscano uno sviluppo aperto ed il rilancio sociale ed economico dell’intero paese, investendo su creatività ed incremento del richiamo attrattivo sul versante del turismo culturale e del suo indotto commerciale.
Il sostegno alle attività produttive è dunque uno dei pilastri dell’azione amministrativa proposta dalla lista Entu Nou.

Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE NELLE ATTIVITÁ PRODUTTIVE:

  1. Istituire uno sportello sperimentale di assistenza e consulenza gratuita preliminare alle imprese per: informazioni sui bandi di finanziamento, agevolazioni, strategie commerciali etc.
  2. Adoperarsi per la sensibilizzazione degli organi regionali all’introduzione di regimi di fiscalità di van-taggio per le imprese, anche mediante il sostegno alla istituzione della ZES (Zona Economica Speciale);
  3. Attivare uno programma coordinato di promozione delle produzioni tipiche del paese;
  4. Sostenere percorsi di aggregazione tra le imprese del paese per vicendevoli azioni di promozione e rilancio delle vendite;
  5. Sostenere l’individuazione di nuovi mercati di sbocco dei prodotti;
  6. Creare un punto di promozione delle produzioni tipiche in centro storico in funzione turistica;
  7. Attivare programmi di micro sostegno economico alle imprese mediante contributi “de-minimis”;
  8. Introdurre programmi di formazione dedicata sulla base delle esigenze manifestate dagli imprenditori;
  9. Attivare programmi di scambi di esperienze all’estero per imprenditori, per confronto ed individuazione nuovi mercati;
  10. Sostenere la nascita di imprese giovanili innovative, anche mediante accompagnamento allo start-up.

La Cultura

Scavare in profondità, riportare alla luce ciò che è sempre stato insito in modo del tutto naturale nel popolo di Santu Lussurgiu, aspetti di vita quotidiana che diventano carattere distintivo ed unico di questa comunità.
Fare cultura non può ricondursi esclusivamente a manifestazioni esterne talvolta fruite solo dagli esterni, fare cultura invece significa scavare nel proprio intimo, come forte atto di presa coscienza del sé e delle potenzialità espresse da ciascuno di noi. Santu Lussurgiu esprime e tramanda da secoli retaggi, esperienze, stili di vita, tradizioni, rituali, arti e mestieri, dal valore inestimabile e riconosciuto universalmente. I grandi fasti del passato, che hanno consentito la collocazione del nostro paese all’avanguardia nel panorama regionale e non solo, devono essere reinterpretati in chiave moderna, attualizzati, onde evitare una sterile cristallizzazione in ciò che è stato e che ora non c’è più, ma con l’obiettivo che, anche dall’esperienza del passato, si traggano nuovi spunti per un nuovo slancio dirompente, determinante, innovativo in grado di dare nuovamente l’antico splendore a Santu Lussurgiu. 
La sfida che oggi dobbiamo intraprendere è quella di rendere fruibile sempre più questo patrimonio immateriale e materiale, custodirlo e preservarlo per i posteri, e tradurlo anche in occasione di sviluppo.
É nell’affermazione della propria identità, nel riconoscimento della propria specificità ed unicità che si possono impostare politiche culturali volte allo sviluppo e crescita della comunità. La coscienza della propria cultura, la definizione di ipotesi ed azioni volte alla sua valorizzazione, apre le porte al confronto con il resto del mondo e, di conseguenza, alla crescita sociale.
Confrontarsi significa crescere, confrontarsi significa trarre anche dall’esterno idee e spunti per la propria comunità. Entu Nou intende dare corso ad una politica culturale non confinata ad una dimensione “di settore”, ma un’azione appunto volta all’esigenza di concepire, attuare, governare e valutare strumenti per lo sviluppo economico culturale e sociale della comunità di Santu Lussurgiu e, quindi, di valorizzare anche le relazioni tra comunità, cittadini e territori diversi in termini di efficacia e visibilità. Il paradigma del cambiamento passa anche attraverso una forte valorizzazione del settore culturale.

Entu Nou propone 10 IDEE PER RINNOVARE NELLA CULTURA:

  1. Continuare a valorizzare le tradizioni canore di Santu Lussurgiu, attraverso il supporto alle varie at-tività esistenti nonché il supporto alla ottimizzazione del progetto Hymnos e attivazione di nuovi progetti di cooperazione internazionale per la valorizzazione del canto;
  2. Continuare a sostenere le iniziative culturali e manifestazioni affermate esistenti organizzatoe dalle varie associazioni, con l’impegno a riuscire a coinvolgere sempre più i giovani e la popolazione locale;
  3. Preservare, salvaguardare e valorizzare la memoria storica del paese legata alle tradizioni civili e religiose, valorizzando in particolare le attività delle confraternite anche mediante creazione di archivi digitali e realizzando strumenti di fruizione multimediale fruibili anche a livello internazionale;
  4. Realizzare un piano di assistenza e contributi per le associazioni culturali: anche le varie associazioni culturali presenti nel nostro comune dovranno essere coinvolte sempre più nell’ideazione e realizzazione di eventi e manifestazioni, in un ottica di integrazione e collaborazione, per massimizzare i benefici ottenibili dalla comunità;
  5. Continuare a dare lustro a tutte le personalità eminenti lussurgesi, distintesi per il loro operato;
  6. Supportare le attività del Centro di Cultura popolare UNLA e contribuire a darne nuovo impulso;
  7. Sostenere il processo di qualificazione del Museo M° Salis mediante:
    a. Creazione segnaletica turistica indicatoria
    b. Attivazione di un Programma sperimentale di valorizzazione (per un periodo prova di 3 an-ni, verso l’autosostenibilità) mediante qualificazione della esposizione (verifica criteri Si-stema Regionale dei musei), renderlo funzionale agli accessi dei portatori di handicap, introduzione di personale stabile a tempo pieno (che si occupi anche delle relazioni esterne e marketing del Museo);
  8. Attivare un programma di approfondimento della conoscenza da parte della popolazione e dei giovani in particolare sulle risorse del paese, mediante la pubblicazione di un notiziario mensile che presenti una descrizione puntuale delle diverse risorse culturali, ambientali ed archeologiche;
  9. Creare il Centro studi Montiferru quale ambito di studio e valorizzazione della realtà locale e prospettive di sviluppo;
  10. Studiare e valorizzare ulteriormente la variante linguistica lussurgese e il patrimonio poetico tradizionale.

Gli Interventi Strategici

La lista Entu Nou individua, infine, alcuni interventi strategici di portata trasversale, che riguardano l’ambito della vita quotidiana e qualità della vita del cittadino lussurgese, nonché relativi allo sviluppo locale. Alcuni di questi interventi si basano sulla valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare presente nel comune di Santu Lussurgiu, che potrebbe essere riqualificato e quindi utilizzato per implementare le attività e la vita sociale della comunità. Il fine è quello di creare apertura e condivisione rendendo fruibili le strutture pubbliche. Valorizzazione degli investimenti pubblici quale restituzione di spazi alla comunità. Tutelare i diritti della comunità per la fruizione dei bene comuni è un obiettivo primario della lista Entu Nou.



Entu Nou propone 10 IDEE DI INTERVENTI STRATEGICI PER TUTELARE I DIRITTI DEI CITTADINI LUSSURGESI, MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA E SOSTENERE LO SVILUPPO LOCALE:

  1. Continuare la lotta contro Abbanoa per difendere il diritto sacrosanto del bene pubblico dell’acqua;
  2. Individuare un edificio comunale da destinare a sede della Compagnia Barracellare;
  3. Riqualificare l’Asilo quale polo polifunzionale per le attività dei bambini e delle associazioni culturali;
  4. Bandire un concorso di idee per la valorizzazione dell’ex ESIT cui correlare politiche di attrazione degli investimenti privati mediante azioni di Public Private Partnership (PPP);
  5. Recuperare il patrimonio immobiliare identitario legato al culto religioso, mediante il restauro di una delle chiese del paese;
  6. Definire il Piano per il Decoro urbano e per la vivibilità: interventi per il recupero degli anfratti abbandonati nel centro storico del paese, pulizia delle strade sia nel centro sia nelle periferie da dotarsi di cestini per l’immondezza, rendere fruibili i marciapiedi del viale Azuni ai fini di garantire la sicurezza degli abitanti, facilitazione anche per gli anziani (es. passamani, ringhiere etc.) per percorrere le vie del centro storico, etc.
  7. Definire in accordo con la popolazione un Piano della mobilità e del traffico nel paese;
  8. Istituire un tavolo permanente di coordinamento con la Scuola, gli attori sociali, il mondo dell’associazionismo, per un piano congiunto di azioni interdisciplinari;
  9. Realizzare azioni di tutela e valorizzazione dell’ambiente anche mediante programmi strategici di valorizzazione delle risorse forestali (Pabarile) e della montagna, e per l’individuazione di mezzi alternativi di trasporto a basso impatto per garantire collegamento tra parcheggi e centro, evitandone la congestione (es. navetta elettrica);
  10. Creare delle zone hot-spot per l’accesso gratuito e libero ad Internet dei cittadini e dei turisti.

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